Chiunque abbia iniziato a programmare si è trovato almeno una volta nella stessa situazione: un problema da risolvere, una ricerca su Internet e, pochi minuti dopo, uno snippet di codice pronto da copiare. È una pratica così comune da essere diventata quasi un riflesso automatico.

Ma la domanda è un’altra.

Copiare codice ci rende davvero sviluppatori migliori?

La risposta, come spesso accade, non è così semplice.

Tutti abbiamo iniziato così

Nella seconda puntata di questa rubrica, Perché il problem solving viene prima del codice, ho raccontato che agli inizi seguivo spesso tutorial e guide online. Non lo facevo per trovare una soluzione già pronta. Li utilizzavo per ottenere nuovi spunti, capire dove mettere le mani e alimentare il ragionamento che stavo già facendo.

In altre parole, cercavo ispirazione, non risposte. Ed è una differenza enorme.

Copiare non è il problema

Molti pensano che copiare codice sia sbagliato. Personalmente non sono d’accordo. Ogni sviluppatore, prima o poi, consulta documentazione, repository open source, articoli tecnici o il codice scritto da altri colleghi. Il problema non è copiare, ma incollare del codice senza aver capito perché funziona. In quel momento non stai imparando, stai semplicemente spostando il problema.


Il codice è una conseguenza del ragionamento

Ogni snippet trovato online è il risultato del ragionamento di qualcuno. Dietro poche righe di codice ci sono decisioni, compromessi, tentativi ed esperienza. Limitandosi a copiarlo, si ottiene solo il risultato finale. Provando invece a ricostruire il ragionamento che lo ha generato, si sta imparando un nuovo modo di affrontare quel problema. Ed è proprio questo che ti fa crescere.

Questo tema l’ho affrontato nella scorsa puntata Leggere codice è più importante di scriverlo, se non lo hai letta ti invito a farlo.


Internet dovrebbe essere un collega, non una stampella

Con il tempo ho iniziato a vedere Internet in modo diverso, non come un luogo da cui prendere soluzioni già pronte, ma come un collega più esperto a cui chiedere:

“Tu come affronteresti questo problema?”

A quel punto il codice smette di essere qualcosa da copiare e diventa un confronto. Un’occasione per mettere in discussione il proprio approccio e, magari, migliorarlo.


Le domande che dovresti porti

Ogni volta che trovi una soluzione online, prova a fermarti qualche minuto.

Chiediti:

  • Perché questa soluzione funziona?
  • Perché è stata scelta questa strada?
  • Esiste un’alternativa più semplice?
  • Potrei riscriverla senza guardarla?
  • In quali casi potrebbe non funzionare?

Se riesci a rispondere a queste domande, probabilmente non stai più copiando, ma studiando.


Oggi vale ancora di più

Negli ultimi anni strumenti come Claude Code, Gemini, ChatGPT, GitHub Copilot e altri assistenti basati sull’intelligenza artificiale hanno reso ancora più semplice ottenere codice già pronto.

Il principio non cambia. Non importa se il codice arriva da un tutorial, da Stack Overflow o da AI. Se non riesci a comprendere il ragionamento dietro quella soluzione, il tuo livello come sviluppatore rimane invariato. Hai risolto un problema, ma non hai acquisito una competenza.


La vera crescita

Guardando sempre più spesso soluzioni trovate online, ti renderai conto che esse inizieranno ad assomigliarsi. Non perché siano sempre uguali, ma perché inizierai a riconoscere i pattern, gli algoritmi e i ragionamenti che stanno dietro al codice. Ed è proprio in quell’esatto momento che smetti di dipendere dalle soluzioni degli altri ed inizi a costruire le tue.


Conclusione

Internet è una delle risorse più preziose che uno sviluppatore possa avere e sarebbe un errore non sfruttarla. Bisogna però capire come utilizzarla, questo è essenziale.

Copiare del codice non ti rende uno sviluppatore migliore o peggiore. Quello che fa davvero la differenza è ciò che succede dopo. Se quel codice diventa semplicemente parte del tuo progetto, hai risolto un problema, altrimenti diventa uno strumento per capire un nuovo modo di ragionare ed hai imparato qualcosa che potrai riutilizzare anche in futuro.

Non copiare il codice. Copia il ragionamento che lo ha generato. Il codice, prima o poi, lo dimenticherai. Un buon modo di pensare, invece, ti accompagnerà per tutta la carriera.